Famiglia Conidae
La famiglia dei Conidi comprende dalle trecento alle quattrocento specie, con una quarantina di generi, sebbene prevalga la tendenza a considerarli come sottogeneri dell'unico genere Conus. La sistematica di questa famiglia e' ancora in evoluzione, per il fatto che, soprattutto negli ultimi anni, sono state scoperte nuove specie.

La maggior parte dei Conidi vive in acque tropicali, ma alcune specie vivono in acque subtropicali e temperate. La forma della conchiglia e' simile ad un cono (da cui il nome), anche se in alcuni casi puo' essere piu' o meno ogivale, con dimensioni che vanno da un paio di centimetri fino ad una trentina negli esemplari piu' grandi.

L'habitat occupato dai Conidi e' abbastanza variabile: alcuni vivono infossati nella sabbia, mentre altri frequentano fondali corallini e si nascondono sotto pietre o altri supporti quando sono a riposo. I loro costumi alimentari sono prettamente predatorii, poiche' alcuni si nutrono di animali come i vermi marini, altri molluschi ed anche piccoli pesci: alcuni hanno una dieta estremamente specializzata, mentre altri sono piu' opportunisti, essendo in grado di adattarsi a mangiare quel che c'e'.

Una caratteristica propria dei Conidi consiste nella particolare arma di cui dispongono per cacciare e difendersi: quasi tutti i Coni sono dotati di un potente organo velenifero con cui possono uccidere anche grosse prede. Questo organo situato nella radula e' in grado di lanciare veri e propri dardi velenosi. I dardi sono conservati in due sacche subfaringee. Il veleno, diverso in ogni specie, viene prodotto da una vescica, detta ghiandola di Leiblin.

Il tipo di veleno utilizzato (che ha proprieta' paralizzanti), le dimensioni e capacita' di penetrazione dei dardi variano a seconda delle abitudini alimentari. I Conidi che si nutrono di vermi marini non hanno bisogno di una grande potenza per uccidere le loro prede; al contrario quelli che si nutrono di molluschi e, soprattutto, di pesci necessitano di veleni molto piu' efficaci.

I Conidi piscivori sono i piu' pericolosi, in particolar modo il Conus geographus, comune in tutto l'Indo-Pacifico, che e' in grado di uccidere anche un essere umano.

Le specie piu' percolose vivono nelle aree tropicali; in Mediterraneo e' presente il solo Conus mediterraneus (o ventricosus).